I TANTI NOMI DI DIO
Scritto da Linda Collepiccolo • Mercoledì, 23 giugno 2010 • Commenti 0 • Categoria: Religione
Millenni di storia segnati da martiri, guerre, atti di indicibile coraggio e tutto in nome di Dio, un dio che nel mondo è chiamato con molti nomi diversi ma che, per chi crede, assume connotazioni molto simili.
E proprio in questi ultimi anni dove la globalizzazione ci porta a vivere gomito a gomito con culti diversissimi tra loro e dove oggi come secoli fa si uccide ancora in nome di Dio è ancora più importante riflettere sul multiculturalismo in cui viviamo.
Paolo Scarpi in questo suo ultimo libro "Si fa presto a dire Dio. Riflessioni per un multiculturalismo religioso" cerca di fare proprio questo.
La quarta:
"Chi sono Yahweh, Dio, Allah, e le altre divinità del pantheon induista, o di quello greco, egizio?
Dio sembra essere una presenza costante e nint'affatto monolitica, anzi multiforme e ricchissima di sfumature, nella vita dell'uomo.
Cosa sono quindi le religioni? Cosa significa tracciare una storia oggi, agli albori del secondo millennio?
Quali sono le radici profonde del fondamentalismo, così prepotentemente attuale oggi, e dell'universalismo religioso?

"Ciò che credo" è l'ultimo libro edito da Rizzoli, scritto da Hans Küng, teologo svizzero, noto soprattutto per le sue posizioni palesemente critiche verso la dottrina della Chiesa cattolica.
L'ostensione della Sacra Sindone, che avverà dal 10 aprile al 23 maggio 2010, rende ancora più attuale questo affascinante enigma che scatena molte domande e dubbi, ma che comunque attira moltissimi fedeli da tutto il mondo.
Il dibattito tra credenti e non credenti è sempre più vivo, specialmente in questi ultimi anni.
Padre Pio da Pietrelcina, al secolo Francesco Forgione è sicuramente stato, ed è, una delle figure più amate ma anche controverse del secolo scorso.

